Biografia di Saverio Cianciola

Consacrazione della parrocchia Madonna di Lourdes
Saverio Cianciola (14 gennaio 1917-10 gennaio 1999) ad una riunione dell'ANPAN, Associazione Nazionale Provveditori ed Appaltatori Navali, di cui è stato Presidente, diventando, alla fine della sua carriera, Presidente Onorario a Vita.
Saverio Cianciola (14 gennaio 1917-10 gennaio 1999) ad una riunione dell'ANPAN, Associazione Nazionale Provveditori ed Appaltatori Navali, di cui è stato Presidente, diventando, alla fine della sua carriera, Presidente Onorario a Vita.

Saverio Cianciola, un soldato semplice…

Sono un soldato semplice” così si definiva, tra il divertito e lo schivo, Saverio Cianciola. E questa definizione diceva molto di lui, del suo carattere, delle sue attitudini. Una persona schiva ma non appartata, pienamente inserita nel tessuto sociale della sua città, attraverso la sua attività imprenditoriale, e la sua costante presenza a fianco dei più bisognosi.

Saverio Cianciola era titolare di un’azienda che si occupava di rifornire le navi: “un lavoro che avevano svolto suo nonno e suo padre prima di lui“, ricorda la moglie Isabella. Oltre che nel porto di Bari, l’azienda aveva depositi in varie altre filiali situate in altri porti del sud Italia e delle isole maggiori, dove le navi in partenza o in transito venivano rifornite di ogni genere di prodotti di consumo, dal carburante al caffè.

Parallelamente all’attività d’impresa, da rotariano della prima ora, Saverio aveva anche una profonda vocazione filantropica, che coltivò per tutta la vita. “Aiutava chiunque si rivolgesse a lui in un momento di bisogno. Non si tirava mai indietro“, ricorda ancora la moglie. “Era sempre attento agli ultimi. Per lui non esistevano differenze di ceto o condizione sociale, per cui trattava con lo stesso rispetto sia il comandante del porto che gli scaricatori“. La sua opera di sostegno agli ultimi lo portò anche a incontrare Madre Teresa di Calcutta, a Roma, nella casa di San Gregorio al Celio.

Il suo parroco, don Alfonso Giorgio, durante l’orazione funebre, lo ricordò come “un uomo buono, generoso e attento agli ultimi, a suo modo. Lo incontravi fra i semplici e i complessi, per tutti aveva parole di conforto e gesti di incoraggiamento. Dialogava con i ricchi, con i poveri, con i servi e con i padroni. Saverio Cianciola: una ‘parola d’ordine’ per risolvere e affrontare i problemi più tortuosi. Un esempio per noi tutti. Un uomo a testa alta, in piedi davanti a Dio e davanti agli uomini“.
 
Dopo la sua morte, Isabella,  ricordandolo come “un uomo buono e generoso” facendo proprio il sentimento filantropico del compianto marito, ne ha continuato l’opera meritoria. Da qui il suo progetto di aiutare la ricerca medica tramite la creazione della Fondazione per la ricerca biomedica Isabella e Saverio Cianciola: “Ho voluto concentrare i fondi sulla ricerca scientifica, uno dei settori più importanti della nostra società e che più necessita di sostegno. Il mio desiderio è riuscire a fare qualcosa di concreto e di utile per il prossimo, per l’umanità“.
Distribuzione dei doni natalizi ai bambini ospitati nella Chiesa di S. Antonio a Bari
Distribuzione dei doni natalizi ai bambini ospitati nella Chiesa di S. Antonio a Bari
Visita ad una capanna su palafitta nell Foresta Amazzonica
Visita ad una capanna su palafitta nell Foresta Amazzonica

Alcune immagini della vita di Saverio Cianciola